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«La Chiesa di Lecce in Moldavia». Testimonianze
al convegno ecclesiale del 10 ottobre a Lecce
Il prossimo 10 ottobre si terrà a Lecce un convegno ecclesiale sul tema «La Chiesa di Lecce in Moldavia. I testimoni raccontano». Obiettivo dell’incontro, che avrà inizio alle ore 16.30 presso l’Aula Giovanni Paolo II (Nuovo Seminario), è quello di far conoscere, con la voce dei testimoni e con immagini dal vivo, quanto viene svolto dalla Fondazione in Moldavia. Tra gli interventi previsti: Dr. Ilie Zabica, Coordinatore Fondazione Regina Pacis Chisinau; Sen. Giovanni Pellegrino, Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Lecce; Dr. Giovanni Bianchini, Cor Unum (Città del Vaticano); Don Pier Majnetti, Salesiano (Torino); Erio Malagoli, Imprenditore (Mosca); Avv. Stefano Antonacci (Verona). Alle ore 20, incontro dei giovani dell’arcidiocesi di Lecce con gli intervenuti sulle motivazioni della loro collaborazione con la Fondazione Regina Pacis in Moldavia.
L’evento si inserisce nel contesto della competizione calcistica, programmata a Lecce il 12 ottobre, tra le rappresentanze nazionali di Italia e Moldavia per la qualificazione ai prossimi campionati mondiali. Come è noto, la Chiesa di Lecce è presente in Moldavia, attraverso la Fondazione Regina Pacis, dal 1999 ed ha realizzato opere di intervento solidale e di sviluppo locale, accanto alle vittime della tratta, ai bambini di strada, alle famiglie povere, nel contesto di numerose situazioni di grave disagio sociale. Nel settembre 2004 la nazionale italiana giocò a Chisinau la partita di andata. In quella memorabile occasione la Federazione Italiana Gioco Calcio avviò un progetto di «adozione a distanza di bambini», in collaborazione con la Fondazione Regina Pacis e con l’autorevole patrocinio del dicastero vaticano Cor Unum. Sempre in quella occasione, alla presenza della nazionale di calcio italiana fu inaugurata a Chisinau una casa per i bambini di strada della Fondazione Regina Pacis. La rappresentanza italiana, pur vincendo, non disputò una partita calcisticamente esaltante, e i giornalisti sportivi commentarono che almeno in quella occasione «avevano vinto la solidarietà e l’attenzione dell’Italia verso i bambini».
A distanza di un anno la partita di ritorno verrà giocata a Lecce, luogo dove è sorta e da cui è partita verso l’Est Europa la Fondazione Regina Pacis. Occasione quanto mai propizia per far conoscere attraverso la voce dei testimoni, cioè di quanti conoscono di persona quanto viene realizzato in Moldavia, le opere della Fondazione in questo Paese. Peraltro, proprio dal 12 al 14 settembre scorso, l’Arcivescovo di Lecce, Mons. Cosmo Francesco Ruppi, ha visitato a Chisinau le strutture della Fondazione, in particolare le nuove realizzazioni. Mons. Ruppi è stato ospite del Vescovo di Chisinau, Mons. Anton Cosa, con il quale ha esaminato il percorso della Fondazione Regina Pacis in Moldavia. Grazie infatti anche all’intenso impegno di Don Cesare Lodeserto, diverse e in continua evoluzione sono le opere di carità avviate in questo Paese, unitamente alla solida rete di collaborazione costituita con altri organismi internazionali, sia cattolici che non cattolici, per la realizzazione di progetti miranti soprattutto al contrasto del traffico di esseri umani, al recupero delle vittime della tratta, al sostegno di situazioni di grave disagio sociale, alla tutela e accompagnamento dei bambini che vivono sulla strada. L’Arcivescovo di Lecce si è recato anche nel territorio della Transnistria, precisamente a Tiraspol, dove pure la Fondazione è presente e dove sono in atto interventi di carattere strutturale per consolidare le opere e soprattutto avviare iniziative già programmate, a vantaggio di bambini e anziani.
(24 settembre 2005)
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