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«Progetto Regina Pacis»: assistenza e protezione sociale per donne vittime di traffico finalizzato allo sfruttamento sessuale

Il progetto «Regina Pacis» prende il nome dal Centro di prima accoglienza, da cui è di fatto germinato, ed è finalizzato a dare conveniente accoglienza, assistenza e protezione sociale alle giovani donne che, sottratte al mondo della prostituzione e dello sfruttamento, si mostrano disposte a seguire un percorso di recupero incentrato su tre azioni, svolte in collaborazione con i servizi del Consultorio matrimoniale «La Famiglia» e con altri gruppi di volontariato. Le tre azioni fondamentali sono:

Risposta ad istanze personali di assistenza per offrire adeguato e rapido sostegno a situazioni di forte disagio, connesse a condizioni sociosanitarie, condizionamenti sociali e culturali, esigenza di ristabilire forme di comunicazione con i nuclei familiari d’origine, e comunque a tutte quelle interferenze che riducono o compromettono le possibilità di risposta della persona.

Assistenza psicologica e prime forme di inserimento lavorativo, da realizzarsi sia attraverso la ricostruzione di una rete efficace di relazioni interpersonali, sia attraverso più specifici interventi di sostegno psicologico, individuali e di gruppo, ivi compreso il supporto indiretto che deriva dall’inserimento in contesti lavorativi protetti.

Riduzione dei conflitti e prevenzione del rischio psico-sociale, allo scopo di favorire l’impatto con il non facile contesto psico-sociale del Centro e con il più difficile e complesso sistema sociale esterno alla struttura protetta – ciò anche in previsione di possibili soggiorni più lunghi, dovuti principalmente alle esigenze degli organi inquirenti. Soprattutto le minori, che giungono nel Salento dopo percorsi avventurosi ed esperienze violente, richiedono interventi di sostegno che le aiutino a recuperare punti di riferimento per l’orientamento esistenziale. La loro condizione particolarmente precaria e l’esperienza di illegalità e/o di devianza che connotano la loro storia personale mettono a rischio l’identità, le possibilità di reinserimento sociale, le prospettive di vita e il livello di realtà delle aspettative.

I punti di forza operativi e i servizi predisposti nell’ambito del progetto «Regina Pacis» per la realizzazione delle tre azioni sopra indicate sono i seguenti quattro:

Servizio psicologico, per far fronte alle sindromi post-traumatiche conseguenti alle violenze subite e solitamente espresse da turbe dell’equilibrio psicodinamico, difficoltà nella relazione interpersonale ed incertezze nell’autoidentificazione.
Servizio di assistenza sanitaria, che interviene quando non sia necessario disporre il ricovero in ospedale; si avvale del poliambulatorio allestito presso il Centro.
Servizio di assistenza e segretariato sociale, che offre anche informazione e facilita i contatti con le famiglie di provenienza; viene spesso integrato da iniziative ludiformi e attività di alfabetizzazione culturale.
Cooperativa di lavoro, allestita all’interno del Centro, che fa della pur breve permanenza delle donne trattenute, soprattutto delle più giovani, una occasione di preparazione alla positiva integrazione socioculturale, lavorativa e/o scolastica, e di prevenzione del disagio socio-culturale.

La metodologia del lavoro, sebbene differenziata per ciascuna delle tre azioni, fa in gran parte riferimento alle tecniche rogersiane ed è comunque finalizzata al recupero dell’autostima, della fiducia nelle relazioni interpersonali, all’orientamento esistenziale e all’assunzione di decisioni autonome e responsabili.
Il progetto è organizzato in vista del superamento dell’attitudine alla dipendenza passiva, in risposta all’esigenza di mantenere il contatto con i familiari lontani (particolarmente con i figli in tenera età), all’acquisizione di conoscenze igienico-sanitarie inerenti al rischio di gravidanza indesiderata e di malattie sessualmente trasmesse, acquisizione di informazioni sugli aspetti giuridici riguardanti la condizione di cittadino straniero con o senza permesso di soggiorno, nonché all’acquisizione di una maggiore conoscenza della lingua e del contesto socio-culturale italiano.

PROGETTI


REGINA PACIS
DOMUS
EXODUS
SALLENTUM
CONVIVIUM
SS. COSMA, DAMIANO
MARTA
«TRATTA NO»
ADOZIONI A DISTANZA

OPERE IN MOLDAVIA